Son io pur sempre… aliunde

Mentre il caldo focolare raccoglie parole e polveri

in semicerchio

I versi si svolgono nelle sue ceneri

Dove certezze senza forma si ordinano impietose

Qualcuno grida  “ho vinto”….levando la mano pregna di vittoria

Dall’angolo, a triangolo, il gatto si raggomitola

Confusa la nebbia dietro i vetri,

dove, a guisa di diapason, parole e musica trovano la fuga.

E fuori

La notte sbiadita in perle liquide,

lenta e dolce squarcia le ultime luci

Mentre il caldo focolare raccoglie parole e polveri

in semicerchio

Altrove

Passa un amore,

fuori nella notte.

E guarda , curioso,

oltre la nebbia

Lacerando in silenzio sordo

la sua musica

inascoltata