di Tina Fiorentino |
Il mistero di tanti sogni, di tante fantasie e di tanti pezzi di colorati puzzles che popolano le nostre notti, risiede nella nostra propensione Adleriana verso il superamento del sé. Fughe oniriche. Ma poi…
Le proiezioni fantastiche e/o virtuali rincorrono il nostro “altro da sé “ che , staccandosi per tratti dal “consueto”, prova a costruire il positivo “io” in un contesto diverso ed evolutivo.
Esse, In fondo sono la “manipolazione” dei desideri che proviamo inconsciamente a codificare nell’azione sociale e politica.
Considerazione fortemente legata a delle consapevolezze che son acquisite nel corso della vita. È il percorso verso il superamento (innato) dei limiti che ci smaschera… oniricamente. Ma, purtroppo e sempre , tutto ciò viene divorato dalle convenzioni che riescono ad “ingabbiare” …non solo la creatività .
Essa resta, a mio avviso, l’Unica fonte di ricchezza che, convivendo felicemente con la Ragione, può consentire, in una delicata simbiosi, il superamento del sé. Producendo ciò che i Grandi ci hanno regalato…
La visione razionale e magica di Haussmann. ha cambiato il volto di Parigi nella seconda metà dell’ottocento; la nuova visione della trasformazioni urbane della Vienna del XIX secolo….etc, etc.
Ed il mistero con la creatività, stranamente, diventa il propellente dello sviluppo. O della salvezza. Da cosa?
Anche dalle delusioni d’un intorno che rincorre solo appagamenti effimeri.
Basta crederci.

